Renzi nelle Marche e in Abruzzo:tra annunci “shock”, proteste e scontri con la Polizia
(wn24)-Redazione – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha fatto visita alla città di Pesaro, dove, innanzitutto, ha reso omaggio nel Teatro Rossini all’archeologo di Palmira, Khaled al Asaad, trucidato dalle milizie dell’Isis.Poi alcuni annunci “shock” per l’economia.
”Il prossimo anno togliamo Tasi e Imu per tutti. Non è possibile continuare questo giochino”, dice Renzi a Pesaro. “In Italia la tassazione è esagerata” e bisogna abbassare le imposte ma per fare questo “non basta un anno”, ha aggiunto il premier dove ha ribadito che abbassarle restituisce “equità sociale” e non lo si fa “per guadagnare consensi”. “Abbiamo dimezzato i permessi sindacali: il sindacato è una cosa bella, ma se riduci i permessi non fa male. Noi abbiamo il maggior numero di sindacalisti e politici e se noi riduciamo il numero un po’ non è un attacco al sindacato, ma è un modo per dire fai meglio il tuo lavoro”.
Da Pesaro, poi, il Premier si è trasferito a L’Aquila, dove in forma peggiore, si sono ripetuti le proteste di Pesaro, ma con l’aggravante che ci sono stati scontri tra Polizia e manifestanti “No Triv” e gli insegnanti contrari alla riforma “buona scuola”.
Di Conseguenza è stata annullata la prima tappa all’ Aquila del Presidente del Consiglio.
Prima dell’arrivo del premier momenti di tensione tra forze di polizia e manifestanti. L’appuntamento era alla nuova sede del Comune. Scontri anche vicino alla sede della seconda tappa.
Il premier è comunque giunto all’Aquila, direttamente al Gran Sasso Science Institute. Presente il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
“No agli annunci shock, no agli annunci show, no alle comparsate, no alla medianizzazione dell’Aquila che è già stata sufficientemente resa mediatica, anche per alcuni aspetti positivi, buona l’idea di farci il G8, sì a una discussione di merito sulle questioni aperte”. Così il premier Matteo Renzi alla sua prima visita all’Aquila parlando all Gran Sasso Institute