Venditori di tartufo ed esperti di maxi frode fiscale. Sequestrati beni per 2 milioni di €uro
(wn24)-Acqualagna(PS) – “dicono a Roma in stretto romanesco: “te pareva”. Non poteva rappresentare un settore che non sarebbe stato toccato dall’evasione fiscale. Chissà, forse rappresentava troppa “vergogna”. Così anche il tartufo, il tanto amato tubero, viene toccato dall’evasione fiscale. Una maxi frode fiscale sulla vendita di tartufi, infatti, è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Pesaro, la quale, ha eseguito il sequestro preventivo di beni per un valore di 1,8 milioni di euro a carico di quattro rappresentanti di tre aziende di Acqualagna(PS) che commerciano il tubero bianco. Stando alle indagini, due società, una con sede a Roma l’altra a Giugliano (NA), avrebbero fittiziamente venduto tartufi alle tre aziende, le quali però in realtà si erano approvvigionate direttamente da privati cavatori.