La figlia del boss Maniero suicidatasi a Pescara? “Non è vero. Ammazzata per vendetta”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Pescara –  Dieci anni fa il fatto fu archiviato come suicidio. Ora invece c’è chi giura che non fu così, ma Elena, 30 anni, figlia dell’ex boss della mala del Brenta, Felice Maniero, sarebbe stata uccisa per una vendetta nei confronti del padre, perchè diventato collaboratore di giustizia.

Tutto questo lo racconta, per la prima volta a Report, la trasmissione di Raitre, Giancarlo Carpi, l’ex camionista che negli anni Novanta aveva fondato con altri la struttura militare segreta “Legione Brenno”, una struttura coinvolta in un traffico di armi.

Carpi aveva partecipato segretamente alla guerra tra Serbi e Croati ed era poi finito in carcere a Padova, dove aveva contatti con uomini legati alla mafia veneta. Gli uomini riferivano di un prossimo omicidio della giovane trentenne.

Dopo un volo nel buio dalla finestra della sua mansarda nel febbraio 2006, Elena Maniero fu ritrovata senza vita in un cortile di una elegante palazzina ristrutturata da poco, in via Carducci, all’angolo con via Parini,a Pescara, dove viveva sotto falso nome  come Eva Mariani.

 La vicenda è stata archiviata come suicidio per motivi sentimentali (la porta dell’appartamento era chiuso dall’interno), nonostante i dubbi dell’epoca di Felice Maniero, che invece oggi – contattato da Report – non sembra più credere all’ipotesi dell’omicidio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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