Il Governo salva Banca Marche.Luciano Goffi nuovo Amministratore Delegato
(wn24)-Ancona -‘ Luciano Goffi, già direttore generale di Banca Marche, sarà il nuovo amministratore delegato della ”Nuova Banca Marche”, una delle 4 banche ripulite dai crediti deterioriati e nate a seguito del piano di salvataggio e risoluzione approvato ieri dal Consiglio dei ministri. L’Ad è stato designato da Bankitalia. Il presidente di ”Nuova Banca Marche” e degli altri 3 istituti è Roberto Nicastro, ex Dg di Unicredit.
Via libera del consiglio dei ministri al decreto legge per il salvataggio di CariFerrara, Banca Marche, Popolare dell’Etruria e CariChieti. Il provvedimento, spiega la nota del Cdm, consente di dare continuità all’attività creditizia – e ai rapporti di lavoro – tutelando pienamente i correntisti.
Il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri per il salvataggio delle 4 banche commissariate “non prevede alcuna forma di finanziamento o supporto pubblico alle banche in risoluzione o al Fondo nazionale di risoluzione”, si legge nella nota del cdm. Inoltre, “i provvedimenti di avvio alla risoluzione non prevedono il ricorso al bail in”.
Via libera ufficiale dalla Commissione Ue al salvataggio delle 4 banche italiane. Il fondo di risoluzione erogherà 3,6 miliardi alle banche ponte, per capitalizzarle e per coprire la differenza negativa fra gli attivi trasferiti e le passività. L’operazione sarà finanziata dai contributi delle banche al fondo. Inoltre nasce un’unica bad bank per i crediti deteriorati dei 4 istituti di credito.
Si chiamano “Nuova Cariferrara”, “Nuova Banca Etruria”, “Nuova Banca Marche” e “Nuova Carichieti” le 4 banche ripulite dai crediti deterioriati che nascono a seguito del piano di salvataggio e risoluzione approvato oggi secondo quanto informa la Banca d’Italia.
Nasce una unica bad bank dove confluiscono le sofferenze delle 4 banche che subiranno una massiccia svalutazione da 8,5 a 1,5 miliardi di euro in modo da agevolarne presto la vendita sul mercato. Lo prevede il piano approvato oggi secondo quanto rende noto la Banca d’Italia. I crediti “saranno venduti a specialisti nel recupero crediti o gestiti direttamente per recuperarli al meglio”.