Pescara. “Operazione Pindaro”: arrestati in tre con un chilo di cocaina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Pescara – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tre cittadini albanesi notati in atteggiamento sospetto nei pressi del polo universitario di Pescara e sorpresi in possesso di oltre un chilogrammo di cocaina pura.

Il blitz dei militari è scattato al termine di un’attività di osservazione e pedinamento nei confronti dei tre giovani notati aggirarsi in modo circospetto prima nelle vicinanze dell’ingresso dell’università “D’Annunzio” e successivamente nei pressi del vicino McDonald dove due di loro hanno consegnato un trolley ad un terzo complice arrivato in bicicletta, lasciata sul ciglio stradale per avviarsi in direzione di una moto Suzuki Gsxr1000 parcheggiata a breve distanza.

 I tre sono Klejdi Abdyli, domiciliato a Pescara, disoccupato, di fatto senza fissa dimora, incensurato; Armando Mamutllari, 31 anni, pregiudicato, senza fissa dimora e disoccupato e Jurgen Sokoli, 20 anni, incensurato e disoccupato.

I tre, sottoposti a perquisizione personale, estesa a casa di Abdyli in via della Bonifica, sono stati trovati in possesso di un involucro in cellophane contenente oltre 1 chilo di cocaina, occultato in un vano ricavato nell’armadio della camera da letto, e della somma contante di 14.000 euro provento del reciproco scambio poco prima effettuato, riposta nel trolley.

I militari hanno sottoposto a sequestro il motociclo Suzuki Gsxr1000 per la quale dovranno essere accertate le modalità di possesso.

Si tratta di un nuovo importante riscontro e contrasto alla commercializzazione di stupefacenti nel capoluogo adriatico per la quale, così come in occasione del recente arresto operato nei confronti di Lino Spinelli e Sulejman Nezeri, trovati in possesso di oltre 100 gr di cocaina nel febbraio scorso, emergono elementi tali da far ritenere che i destinatari dello spaccio si possano individuare in una platea assai vasta ed eterogenea per estrazione culturale e condizioni sociali della “movida” pescarese, per quello che può definirsi un vero e proprio “fenomeno”  dalle molteplici implicazioni di carattere socio-economico e sul quale l’attenzione dell’Arma si mantiene costante sotto il duplice profilo di prevenzione e contrasto.

Gli arrestati, come da disposizioni del Sostituto Procuratore di turno, Andrea Papalia sono stati portati nel carcere di Pescara a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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