E’ morto Marco Pannella. Il leader Radicale (86 anni) da tempo era malato
(wn24)-Redazione – E’ morto Marco Pannella. Il leader radicale, ricoverato da qualche giorno nella clinica romana di “Nostra Signora della Mercede” dove era stato portato ieri pomeriggio, si è spento intorno alle ore 14:00. L’annuncio non poteva essere dato che, con il Requiem di Mozart, da Radio Radicale. La stessa emittente che ieri aveva dato la notizia del ricovero. Nella sua casa di via Panetteria, a pochi passi dal Quirinale, lo scorso 2 maggio Pannella aveva soffiato 86 candeline tra gli amici che non lo hanno mai abbandonato. Ma proprio dal quel giorno le sue condizioni si sono aggravate. Lottava con un tumore al fegato e uno ai polmoni. Una malattia di cui, per scelta, parlava pubblicamente
Dallo scorso marzo si erano intensificate le notizie su un aggravamento delle sue condizioni e l’anziano leader aveva interrotto tutte le attiività pubbliche e si era ritirato nella sua casa di Via della Panetteria dove aveva ricevuto le visite e l’omaggio di moltissimi compagni di lotte e uomini politici di tutti gli schieramenti.
Lunghissima – piena di svolte, passioni, rotture – la sua vita politica. Nato a Teramo nel 1930, si era laureato in legge nel 1950. Nel 1955, dopo un’esperienza nella gioventù liberale e nell’unione goliardica italiana, fonda il partito radicale insieme a Pannunzio, Carandini, Cattani. Diventa segretario nel 1963, dopo un’esperienza a Parigi come corrispondente del Giorno. Già nel ’65 comincia la campagna divorzista con Loris Fortuna. Nel 1974 conduce l’iniziativa per il no all’abrogazione del divorzio. Un anno dopo, inizia la battaglia per la depenalizzazione delle droghe facendosi arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico. Nel 1981 la vittoria al referendum per il no all’abrogazione dell’aborto.
E’ nel 1976 che entra per la prima volta alla Camera come deputato: sarà rieletto nel ’79, nell’83 e nell’87. In tanti, negli ultimi anni, hanno invocato un seggio come senatore a vita per Marco Pannella. Ma il leader radicale è morto senza aver mai ricevuto questo riconoscimento.
Tra i primi messaggi di cordoglio, quello del premier Matteo Renzi che stava parlando di Europa con il primo ministro olandese Mark Rutte: