Scoperta shock in una siepe: ritrovati sedici chili di tritolo e venti razzi antigrandine
(wn24)-Offida(AP) – Sedici chili di tritolo e venti razzi antigrandine. E’questa la scoperta shock fatta dentro un cassone di legno e lamiera chiuso ermeticamente, nascosto sotto una siepe che circonda il Ristorante “Rosa dei Venti”, situato sul Colle Tifone di Offida(AP).
Il materiale era nascosto da oltre 40 anni e doveva servire come razzi antigrandine di quelli che si usavano per diradare le nuvole quando minacciavano tempesta. Ognuno di essi un metro di lunghezza circa in grado di raggiungere un obiettivo dai 1.500 ai 2.000 metri di distanza con una testata esplosiva di un chilo di tritolo, in totale 16 chili.
Il ritrovamento casuale è stato fatto da Emilio Massicci della “Rosa dei Venti”, mentre era intento al lavoro di potatura e di ripulitura. Subito ha avuto il sospetto di qualcosa di strano e, non sapendo di che si trattasse, ha avuto l’accortezza di avvisare i Carabinieri Immediato l’intervento degli uomini dell’Arma al comando del maresciallo Carlo Laera che hanno provveduto ad aprire il cassone e la sorpresa è stata grande quando hanno visto i razzi antigrandine di grosso calibro da 40 anni vietati dalla legge.
La prima azione è stata quella di transennare la zona e quindi allertare il nucleo artificieri del Comando provinciale di Ancona. Una volta sul posto, gli artificieri hanno portato le testate dei razzi in una zona isolata e qui fatti brillare. Tutto si è risolto nel migliore dei modi, ma ripensando a quei razzi proprio sotto casa «fa venire la pelle d’oca – dice la proprietaria del ristorante -. Sarebbe bastato poco per saltare tutti in aria».
Ma come ci stava quella cassa piena di esplosivi in quel posto? “Forse era stata messa lì dall’addetto al lancio dei razzi quando il tempo minacciava grandine – ci viene detto. Poi la persona è morta e la cosa è finita nel dimenticatoio anche perché il tutto è finito nascosto tra i rovi e le sterpaglie”.
I razzi antigrandine venivano impiegati per uso civile fin dal 1930, ci viene spiegato. Il problema della prevenzione delle grandinate era particolarmente sentito e vennero brevettati numerosi tipi di congegni che si basavano anche sull’uso di cannoni che avrebbero dovuto impedire la formazione di chicchi di grandine