Arrestati gli autori delle bombe davanti alle chiese: erano ultrà di una squadra di calcio

(wn24)-Fermo – Atti gravissimi, ma che sembravano tutti “set” di “Scherzi a parte”. Ecco uno spaccato delle intercettazioni dei protagonisti di questo grave fatto: “In Francia no, lì mettono le bombe”. Se non fosse che qualcuno ha rischiato di rimetterci la pelle, gli attentati contro le chiese svelerebbero una vena umoristica. Una ribellione all’incontrario, infarcita di frasi sbagliate nel momento sbagliato.

Intercettati mentre erano con un altro giovane, i due fermani finiti in carcere che si scambiavano opinioni di questo genere: macché Francia, troppi pericoli. Avevano deciso di partire lunedì prossimo in auto, destinazione Londra.

Un viaggio sospetto che ha messo fretta agli investigatori e chiuso il cerchio delle indagini. Il blitz L’altra notte sono finiti in carcere, ad Ascoli, Martino Paniconi, 44 anni a novembre, e Marco Bordoni, 30 fra una manciata di giorni, detto il “Lupo”, tutti e due di Capodarco, frazione fermana che dalla collina guarda il mare. La frazione dove si trova la Comunità di don Vinicio Albanesi. Sarebbero stati loro a seminare il panico fra i fedeli – e non solo – piazzando una serie di rudimentali ma efficaci ordigni davanti a quattro chiese di Fermo fra il febbraio scorso e il recente mese di maggio, con una precedente sortita, ma tutta da verificare, ai danni di una parrocchia di Porto Sant’Elpidio. Un caso che ha tenuto banco e spinto i carabinieri a «impiegare – come ribadisce il generale Salvatore Favarolo, a capo dei carabinieri in regione – le nostre migliori forze per individuare i colpevoli».

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