Scuola Paritaria: annullati gli Esami di Stato. Gli studenti dovranno ripetere le prove

(wn24)-Fermo – Bufera nelle Scuole paritarie per via dell’annullamento degli esami di Stato. Con una nota di ieri, nel sito ufficiale del Miur, e successivamente con un messaggio di posta certificata alle segreterie, il Ministero dell’Istruzione ha disposto l’annullamento della terza prova scritta e del risultato finale dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione del Liceo scientifico paritario “Da Vinci” e dell’Istituto paritario “Don Bosco” di Fermo.

A queste due scuole si aggiunge anche l’istituto Scuola Domani di San Benedetto. Il caso era emerso nelle settimane scorse e ora c’è la decisione da parte di Roma. Non risulta esservi alcuna sanzione a carico degli istituti e di soggetti singoli, solo l’imposizione di ripetere le prove dell’esame di Maturità a seguito di una serie di dubbi posti già nei giorni immediatamente successivi alla prova: è stato lo stesso ministero a comunicare la data scelta per la ripetizione della terza prova, il prossimo 26 settembre alle ore 8 del mattino. La notizia è stata data agli studenti che dovranno ripetere la prova e che si sono visti annullato, di conseguenza, il risultato finale. Il caso ha interessato solo alcuni ragazzi delle due scuole private. Gli Istituti erano già stati visitati, nella seconda metà di luglio, dagli ispettori inviati dall’Ufficio scolastico regionale. I controlli hanno interessato il quiz a risposta multipla della terza prova. L’interrogativo era relativo a un presunto schema in codice che avrebbe agevolato alcuni studenti nelle risposte alle domande del quiz. Il funzionamento era facile. Il numero di lettere della prima parola con cui iniziava la domanda corrispondeva alla risposta esatta: la prima, la seconda, la terza o la quarta. La Procura di Fermo aveva aperto un fascicolo per vederci chiaro.

Tanti gli interrogativi. Il principale è quello di come distinguere quegli studenti che sarebbero stati in possesso della presunta chiave di lettura da quelli che invece non lo erano. ll rappresentante legale del don Bosco, Simona Agostini, ricorda che la decisione è stata presa dal Miur con un decreto che risale a martedì scorso e che riguarda la terza prova scritta di esame di Maturità dell’Istituto Professionale Servizi Socio Sanitari e del Liceo Scienze Umane. «Preme evidenziare – rimarca – pure che nessun addebito viene contestato al Polo Scolastico Paritario Don Bosco-Omnia Srl nelle persone del legale rappresentante e del coordinatore didattico, nei cui locali si sono svolte le prove, nonché ad alcuno dei membri di commissione di esame, interni ed esterni come sono anche i presidenti, tant’è che tutti, persone e luoghi sono confermati per le prossime prove: si agirà a tutela dell’immagine propria e del corpo docente. L’azione sarà soprattutto anche a tutela dell’immagine e del diritto allo studio degli alunni tutti. Infatti nell’ordinanza non solo non si dà prova, ma neppure si contesta responsabilità individuale di alcuno nella costruzione e nella partecipazione e nel beneficio di schemi di domande, anzi addirittura si dice espressamente di apprezzare “l’interesse pubblico a mantenere indenni le situazioni giuridiche di quei candidati che fossero stati ignari della chiave di risoluzione dei quesiti della terza prova dell’esame”, salvo poi annullare la prova di tutti gli alunni indiscriminatamente». Secondo la Agostini, «un simile provvedimento è ingiusto in quanto trasforma arbitrariamente eventuali indecifrabili responsabilità individuali in una sorta di responsabilità collettiva con pregiudizio indiscriminato di tutti e del buon nome di ciascuno. Per l’effetto agiremo in ogni sede a tutela sin dai prossimi giorni». Un caso, dunque, destinato a far discutere anche nei prossimi giorni sia per la necessità di ripetere l’esame che per la scelta del ministero di far ripetere a tutti l’esame anche se l’eventuale ricorso al trucco contestato riguarderebbe solo alcuni alunni.

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