Tragedia:  investito muore il campione di ciclismo marchigiano Michele Scarponi

Tragedia: investito muore il campione di ciclismo marchigiano Michele Scarponi

(wn24)-Filottrano(AN) – Che scherzi la sorte riversa, ogni tanto, sulla vita delle persone:come si fa a morire in bici dopo una vita sempre in sella. E’ accaduto, per di più ad un grande campione come Michele Scarponi, già vincitore del Giro D’Italia del 2011. Il fatto: è accaduto mentre abbandonava una curva amica, percorsa migliaia di volte, pochi minuti dopo aver salutato la moglie Anna e i gemellini di neanche cinque anni. 

Addio Michele, l’Aquila di Cantalupo, soprannome che Scarponi s’era guadagnato alzandosi sui pedali per spianare i tornanti di Giro e Tour, da gregario e da campione. Il domatore di salite è morto in discesa, travolto da un furgone Fiat Iveco che gli ha tagliato la strada negandogli la precedenza all’incrocio tra l’ex statale 362 e via Schiavoni, la strada che si dirama per la zona industriale.


«È successo qualcosa in via dell’Industria», segnalano in tempo reale i social network e qualcuno fa il nome di Michele Scarponi, la gloria locale, un vanto per tutte le Marche, capace di vincere un Giro d’Italia nel 2011 per la squalifica di Contador. Impossibile che sia proprio Michele, pensa chi segue il ciclismo, perché venerdì pomeriggio lo scalatore dell’Astana era ancora a Trento, aveva appena concluso al quarto posto in classifica il Tour of the Alps, dopo aver vinto lunedì la prima tappa in Austria. Invece contro il parabrezza di quel Fiat Iveco, guidato da un artigiano edile di 57 anni, s’era schiantato proprio lui, il campione di ciclismo rientrato a casa la sera prima e ripartito di buon mattino in bicicletta per allenarsi sulle strade di casa in vista dell’edizione numero 100 del Giro d’Italia. «Anche se solo per un giorno ho pensato di portarne a casa due di maglie da leader», cinguettava su Twitter Michele alle dieci di venerdì sera, pubblicando la foto dei gemellini, Giacomo e Tommaso, caricati sulle spalle davanti alla tv. Ma per lui, 38 anni da compiere a settembre, non è un sabato di riposo. C’è da prepararsi per una nuova sfida nella corsa rosa, stavolta con i gradi da capitano dell’Astana.

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