
Tortoreto & Elezioni.”Face to Face” con Riccardo Straccialini, candidato Sindaco M5S: “Dal voto di protesta alla proposta per conciliare e governare la città”
(wn24)-Tortoreto(TE) – Sembra che il “destino”, certe volte, sia segnato dagli astri o, addirittura, dall’osservazione “della vita” fuori dai confini, dove si corre, senza girarsi. Riccardo Straccialini, 50 anni, sposato, due figli, Docente di ruolo in Economia Aziendale, con cattedra all’Istituto Superiore “Adone Zoli” di Atri (TE), è il candidato , uno dei sei, tra cui cinque senza simbolo di movimento o partito, a Sindaco per il Movimento Cinque Stelle,per le prossime elezioni amministrative dell’11 giugno prossimo, ma potrebbe anche rappresentare la sintesi dell’uomo” moderno”, con esperimenti in Belgio, lavorando con società di prestigio, o, addirittura , in Inghilterra, dove ha assaporato cosa significa vivere in una grande City ed imparare in fretta bene una lingua non molto facile come l’inglese.
Per lui si tratta della seconda esperienza ( la prima fu candidatura da consigliere comunale), ma deciso a tentare la strada della elezione, per cambiare “destino” a Tortoreto che “ama molto”. Come saranno i primi cento giorni da Sindaco? ” Realizzerò cose semplici, ma indispensabili per la città”. Cioè? “Una recinzione protetta nel parchetto di Largo Marconi ed una bella sistemazione del Parco “Fortellezza” con restyling del verde come compete ad una città turistica”. Ma quale sarà la parte economica, visto che Lei lavora con dati e grafici, di cui si occuperà maggiormente? “La maggiore valorizzazione del turismo locale, con una nuova progettazione che miri ad un turismo integrato, dove si potranno coinvolgere altre realtà vicine, come Civitella del Tronto Campli e Monti della Laga”. Professor Straccialini, come siamo messi a livello di eco-compatibilità, tema molto caro al Leader del suo Movimento, Beppe Grillo? “A prescindere se è un tema o no di Grillo , cioè nessuno potrebbe immaginare un termo valorizzatore nel territorio di Tortoreto, come non ci si può immaginare colate di cemento inutili, come è accaduto in qualche occasione”. Cosa pensa dei balletti e delle ammucchiate negli altri partiti? “Nutro una profonda tristezza per quello che sta accadendo a Tortoreto, non per i tanti candidati a Sindaco,ma per il “mercato” che è in atto, dove accade e sta accadendo tutto e il contrario. Alla fine gli elettori avranno un ventaglio di scelte, mi auguro che riflettano sui motivi che hanno spinto alle candidature. Qualche “idea” si può azzardare: divisione di poltrone, incarichi e personalismi”. Da Sindaco, quale sarà l’impronta che vorrà lasciare alle generazioni future? ” Voglio contribuire alla costruzione di una città più bella, facendo progetti che mirino ad intercettare un turismo di qualità e che riesca ad integrarsi con altre realtà partners, senza ulteriori investimenti”. Con i candidati di Martinsicuro e Tortoreto torneremo con le classiche interviste per approfondire meglio gli argomenti e per contribuire a sciogliere eventuali nodi tra i cittadini, in modo che l’11 giugno 2017, giorno delle elezioni, si possa concretizzare una scelta giusta e consapevole
