Roseto, Zona sud (centri commerciali) e parchi nel completo abbandono e degrado.Interrogazione della Ciancaione (Art.1-MDP)

Roseto, Zona sud (centri commerciali) e parchi nel completo abbandono e degrado.Interrogazione della Ciancaione (Art.1-MDP)

 

(wn24)-Roseto – In una città a vocazione turistica, gli amministratori si permettono il “lusso” di lasciare in completo abbandono intere zone quella a sud in particolare, per di più dove insistono i più grandi centri commerciali della città ( via nazionale, Via Fonte dell’Olmo, centri sportivi e i tre centri commerciali ), oltre che i parchi pubblici più importanti come il parco Savini e il parco Libero Pierantozzi. Chi si preoccupa del decoro, della quiete, della tranquillità in queste zone importanti della Città, per di più alcune vicine alla spiaggia? Chi si occupa di vigilare e far rispettare le regole nell’esercizio delle attività insediate? Sono queste le domande che si pongono in proposito tanti cittadini rosetani.

Una denuncia specifica, però, arriva dal capogruppo di Articolo Uno – Mdp, Rosaria Ciancaione, che ha presentato un’interrogazione che sarà discussa in uno dei prossimi consigli comunali.Nella verifica, chiesta dall’esponente di art.1-MDP  si rimarcano i tanti aspetti negativi legati alla mancanza di una adeguata vigilanza e di un segnale di attenzione da parte dell’Ente che permetterebbero di far convivere al meglio le varie realtà sociali ed economiche presenti nelle zone interessate(manutenzione, pulizia, rumori molesti, abusi nell’utliizzo dello spazio pubblico ecc. ecc.). “Nei due parchi la sera fino a tarda notte si mangia, si balla, si beve; ci sono anche serate di intrattenimento. Fin qui tutto a posto ma chi vigila su tutta quella gente? I cittadini residenti nelle zone circostanti sono costretti al mattino a fare pulizia di montagne di cicche di sigarette, di siringhe, di cannucce di plastica e a pulire zone improvvisate di bagni pubblici a cielo aperto all’interno e all’esterno dei parchi stessi, perfino su proprietà private-  dichiara Rosaria Ciancaione – C’è esasperazione da parte dei residenti, dei turisti e dei titolari di altre attività che sono insediate nella zona”, prosegue la capogruppo, “e la cosa che fa più effetto è che nonostante le sollecitazioni l’amministrazione comunale si limita ad emanare ordinanze ma nulla fa nell’azione quotidiana affinché siano rispettate le autorizzazioni rilasciate per l’esercizio delle attività presenti nei due parchi che prevedono una serie di prescrizioni peraltro contenute nello specifico regolamento”

“All’amministrazione comunale – spiega la consigliera di Articolo Uno –  Leggi, Regolamenti, Ordinanze, come quella dal titolo sicuramente accattivante emanata il 30 giugno per disciplinare l’intrattenimento musicale, non sono minimamente sufficienti a garantire il rispetto delle regole di civile convivenza. Occorre che il Comune sia presente sul territorio, che intervenga direttamente e in sinergia con le altre forze dell’ordine per evitare di arrivare a questo stato di cose e a comportamenti di intolleranza che già in più di un’occasione si sono verificati, come rimarcato dai residenti. Basta con i proclami, l’amministrazione comunale deve agire per tutelare tutti i cittadini contemperando ogni esigenza e, soprattutto, per evitare di esasperare gli animi con persone che rischiano anche di compromettersi e questo – conclude Rosaria Ciancaione – in un Paese civile non è consentito”. Nella zona a sud della città il degrado imperversa, sia per la presenza continua e costante di extracomunitari in cerca di “emozioni”,che di spacciatori, strade piene di rifiuti, cumuli lasciati per giorni senza ritiri da parte degli addetti e una via intera, Via Fonte dell’Olmo, dove i problemi iniziano dalle sei del mattino, quando arrivano i tir per lo scarico di merci (sosta vietata ma non fatta rispettare da un lato della strada), per di più con mezzi lasciati accesi sotto le finestre delle case per ore ed ore. Il degrado continua tutto il giorno con rifiuti lasciati per terra da clienti incivili e i dirigenti dei vari centri commerciali che non vogliono sentire ragioni alle sollecitazioni dei cittadini che chiedono una campagna per il rispetto del bene pubblico. Insomma una convivenza difficile tra residenti e centri commerciali. Spetta agli amministratori pubblici scrivere le regole, qual’ora non ci fossero, o, farle rispettare, qual’ora gli “attori” credono di fare impresa nel “paese delle banane”. Il degrado finalmente arriva nel consesso civico, dove tutti dovranno prendere visione di quelle che oramai  sono considerate  le zone più degradate della città, nonostante la presenza dei Centri Commerciali e tanti turisti.
CATEGORIE
TAGS
Condividi