Morta in casa: potrebbe essere stata la conseguenza di una caduta.Il fatto scagionerebbe il figlio
(wn24)-San Severino Marche(MC) – Inizia a farsi più chiara la vicenda che ha visto protagonista Santina Bianchini, la donna di 83 anni trovata morta in casa a San Severino Marche (MC). La fine della donna, infatti,potrebbe non essere stata provocata dal mortaio di cucina trovato accanto al cadavere, ma da una caduta.
Emerge dall’autopsia sul corpo dell’anziana fatta questa mattina dal medico legale Antonio Tombolini nella sala mortuaria dell’ospedale di Macerata. L’esame scagionerebbe dunque il figlio della donna, Giuseppe Bordoni, 47 anni, affetto da disturbi psichici, accusato di aver ucciso la madre. Peraltro lo stesso Bordoni, ai primi soccorritori, aveva subito detto che la madre era caduta. E’ quindi ipotizzabile che il 47enne abbia ingerito l’acido muriatico che lo ha portato poco dopo alla morte per il dolore di non aver potuto far nulla per salvare o comunque aiutare la madre. Il medico legale – secondo quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio – si è riservato in ogni caso ulteriori accertamenti.