
Noto imprenditore nei guai: inviti hot alla segretaria oltre che live chat porno
(wn24)-Ancona – Le fantasie , certe volte costano care. E’ il caso di un noto imprenditore che avrebbe costretto la segretaria a fissarlo mentre si toccava le parti intime ed a partecipare a una live chat porno durante l’orario di lavoro per assecondare le sue fantasie erotiche. L’ accusa è pesantissima: violenza sessuale e stalking nei confronti di un 45enne, titolare di una piccola azienda dell’Anconetano.
Dovrà spiegare tutto in un processo davanti al giudice dopo la querela sporta da una sua ex dipendente, una 32enne all’epoca dei fatti sua vicina di scrivania. Lei avrebbe rappresentato il suo sogno proibito, così vietato da indurre l’uomo, secondo la procura, a molestare la dipendente, obbligandola a vestirsi in maniera succinta e a guardarlo nelle pratiche di autoerotismo.
Il procedimento che riguarda il 45enne, difeso dall’avvocato Marco Polita, è già sbarcato nell’aula del gup. Per l’uomo, il pm Andrea Laurino ha chiesto una reclusione e a 2 anni e 4 mesi di reclusione, considerando il rito abbreviato scelto dall’imputato. La decisione verrà presa il prossimo 3 ottobre, quando il giudice esprimerà il proprio parere. Attesa anche per il risarcimento chiesto dalla donna, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Giorgio Rossetti: la 32enne, che ha dovuto anche a ricorrere a cure mediche per superare il trauma delle presunte molestie, ha chiesto un risarcimento danni di mezzo milione di euro. Durante la scorsa udienza, difesa e parte civile hanno rappresentato i fatti, avvenuti tra il 2013 e il 2016, con due versioni completamente opposte. Per la donna, l’imprenditore avrebbe macchinato il piano come un abile stratega, perpetrando gli abusi nei momenti più opportuni, quando la ditta era meno affollata. E soprattutto, quando era assente la moglie dell’imputato, presenza fissa in azienda, in quanto dipen