Teramo: tutti mobilitati per salvare il “Braga”.


Teramo - Le attività dell’ Istituto Musicale “Gaetano Braga” sono attualmente a rischio poiché,
oltre ad avere un consistente debito, il Liceo si è visto ridurre fortemente il contributo di 500.000
euro che gli veniva corrisposto annualmente dalla Provincia di Teramo.

L’istituto, quindi, deve trovare i fondi da solo per garantire la propria sopravvivenza fino agli
anni 2013 e 2014, periodo durante il quale dovrebbe giungere a conclusione il processo di
statalizzazione già in itinere. I ragazzi ed i professori del Braga stanno cercando di salvare la loro
amata scuola ed hanno già organizzato diverse manifestazioni e proteste.

Ma cosa ne pensano le persone direttamente coinvolte nella vicenda? Siamo andati a parlare
con alcuni ragazzi, con i loro genitori e con i professori e abbiamo scoperto che per loro l’istituto
musicale “Gaetano Braga” non è solo una scuola ma una seconda casa; i ragazzi, infatti, passano
lì la maggior parte del loro tempo trascorrendolo con chi condivide la loro stessa passione per
la musica sognano un giorno di potersi laureare e, magari, di diventare insegnanti di musica. I
professori sono ovviamente preoccupati di perdere il posto di lavoro, molti di loro, infatti, sono
addirittura precari. C’è anche da dire che la chiusura dell’istituto causerebbe non pochi disturbi ai
ragazzi e alle loro famiglie; i conservatori di musica più vicini alla Provincia di Teramo, infatti, sono
quello di Pescara e quello dell’Aquila ed è inutile dire che la loro frequenza comporterebbe agli
studenti teramani non pochi disagi oltre che maggiori esborsi economici alle loro famiglie.

Una parte dei genitori intervistati ha sottolineato come, ancora una volta, le istituzioni
pubbliche preposte stanno scaricando l’attuale crisi economica e la loro innegabile incapacità ad
amministrare su un istituto scolastico, a discapito delle già scarse proposte culturali offerte dalla
nostra Provincia.

Ma è davvero giusto chiudere una così importante risorsa culturale?
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