Giovane si uccide nel giardino di casa.Disperato per la separazione, era padre di una bimba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Ancona – Il primo a soccorrerlo è stato il padre, il quale, con un gesto di grande forza l’ha liberato dal cappio che si è stretto intorno al collo e ha tentato disperatamente di rianimarlo, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Anche i soccorritori hanno eseguito per oltre mezz’ora il massaggio cardiaco. Tutto è risultato inutile.

Non ha più ripreso a battere il cuore del padre di una bimba piccola, operatore nel settore della ristorazione,(M.M. di 38 anni) che ha deciso di farla finita nel modo più drammatico.

La tragedia si è consumata in via Carlo Alberto e sono stati proprio i genitori, commercianti del Piano, ad effettuare la scoperta. Sono tornati a casa, dove il figlio era tornato a vivere dopo la recente separazione dalla moglie, e l’hanno trovato agonizzante nel giardino di casa. Il papà con grande disperazione paterna ha provato a rianimarlo. Uno, due, tre massaggi al petto: tutto inutile.

Il 38enne era già morto, come ha constatato anche il personale del 118 e della Croce Gialla, subito intervenuto. Mentre lungo corso Carlo Alberto in tanti si sono radunati davanti al portone, richiamati dalle grida di disperazione che provenivano dall’appartamento, sono sopraggiunti i Carabinieri per le indagini. Il giovane papà avrebbe lasciato un messaggio per spiegare i motivi del gesto estremo.

Gli inquirenti non hanno dubbi: era depresso per la recente separazione ed era disoccupato, dopo aver fatto la stagione estiva in uno chalet al mare. E probabilmente non ha resistito all’idea di allontanarsi dall’adorata bimba. Così ha deciso di arrendersi al dolore, togliendosi la vita.

 

 

 

 

 

 

 

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