Delitto di Ancona:fermati la “glaciale” figlia 16enne e il fidanzato che ha accusato un malore
(wn24)-Ancona – Il motivo di tanta barbaria: i genitori della sedicenne, cercavano di ostacolare quel rapporto con il 18enne, non solo perchè secondo loro la figlia non poteva frequentare quel ragazzo “agitato”, ma anche perchè speravano per lei un futuro migliore. Ora, invece, l’epilogo di quei continui litigi è quello che entrambi, i fidanzati, sono in stato di fermo per omicidio e concorso in omicidio, accusati di aver ucciso la madre della ragazza, Roberta Pierini, 49 anni, e ferito gravemente il padre, Fabio Giacobbi, sottufficiale dell’Aeronautica.
La sedicenne è apparsa ”glaciale’‘, forse come mai l’avevano vista i poveri genitori, durante l’interrogatorio davanti al pm dei minori. Nessun pianto nè segni di pentimento. Il ragazzo, invece, avrebbe confessato. I Carabinieri hanno ritrovato l’arma del delitto: una pistola cal. 9X21 che i due hanno gettatto in un cassonetto durante la fuga in motorino. Almeno otto i colpi esplosi: due hanno colpito la donna, quattro o cinque (uno alla nuca) il marito, che versa in gravissime condizioni nella rianimazione dell’ospedale di Torrette.
La ragazza, interrogata nella caserma dei carabinieri di Ancona dal pm dei minori, è in stato di fermo con l’accusa di concorso nell’omicidio della madre e nel tentato omicidio del padre, ferito da più colpi di pistola e ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale di Torrette. La relazione dei due ragazzi era avversata dai genitori della studentessa, il padre sottufficiale dell’Aeronautica militare, la madre impiegata, e la folle vendetta sarebbe scaturita proprio da questi ripetuti contrasti familiari. I due coniugi, entrambi di 49 anni, sono stati aggrediti da Tagliata in casa, un appartamento al terzo piano di via Crivelli, una zona tranquilla a due passi dal centro. Era presente anche la sedicenne, fuggita poi con l’assassino a bordo di uno scooter. I due sono stati ritrovati 4 ore dopo da una pattuglia dei carabinieri nella stazione ferroviaria di Falconara. Agli investigatori sono apparsi ”confusi”, frastornati, e Tagliata ha avuto anche un lieve malore. Poi, nella notte, gli interrogatori dei magistrati inquirenti, mentre il Ris completava i rilievi sul luogo del delitto.