Giulianova. D’Alfonso domani arriva in città. I lavoratori della “Opera Charitas” pronti alla protesta
(wn24)-Giulianova(TE) – Luciano D’Alfonso, il Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, sarà a Giulianova domani, 19 novembre, al Kursaal alle ore 19:00, per prendere parte, come richiesto dal sindaco Francesco Mastromauro, all’assemblea pubblica, organizzata insieme al Comitato Cittadino “Fiumi Tordino e Salinello”, presieduto da Antonio Maiorani e per parlare sulla questione degli argini fluviali dei due fiumi.
Domani, comunque, per il Predente d’Alfonso non sarà una giornata proprio tranquilla, perchè ci saranno anche i dipendenti della Piccola Opera Charitas,che protesteranno per le promesse , almeno fino ad adesso, non mantenute della Regione. La struttura fondata da padre Serafino Colangeli per aiutare i più deboli, che non hanno percepito lo stipendio di ottobre, per questo si incontreranno all’ingresso della struttura, dietro il padiglione ovest dell’ospedale, dove partirà il corteo che si snoderà per le vie principali della città (via Gramsci, via Veneto, via XXIV Maggio, via Nievo, via Cerulli, via Thaon de Revel, viale Orsini, via Nazario Sauro e, infine, Piazza Dalmazia davanti al Kursaal).
Altri manifestanti allestiranno un gazebo fuori dal Kursaal per manifestare e ricordare ‘le promesse’ di Regione Abruzzo e Asl Teramo.
Le casse della Piccola Opera Caritas si sono prosciugate nel tempo. Dalla Regione negli anni sono arrivati sempre meno fondi destinati ad attività sociali e di recupero come quelle che vengono garantite dalla struttura che volle padre Serafino. Mentre la Asl di Teramo è in ritardo di un paio di anni per quanto riguarda il pagamento di prestazioni di servizio. O meglio, delle somme che dovrebbero essere destinate alla Piccola Opera, circa 4 milioni di euro, ne vorrebbe versare poco più della metà.
Il 17 gennaio scorso il Governatore Luciano D’Alfonso, alla presenza anche del vescovo Michele Seccia, incontrò a Giulianova, nella sede della struttura, i vertici della Piccola Opera (c’era anche il sindaco Francesco Mastromauro). Vennero date garanzie sul futuro di una delle più importanti strutture a sostegno dei soggetti svantaggiati presenti in Italia. Ma a distanza di 10 mesi è stato fatto poco o nulla. Anzi, la situazione è peggiorata. Lavoratori ed ospiti rischiano di non avere più un sostegno e chiedono fatti concreti e non più ‘solo promesse’. E proprio in questi giorni l’Asl potrebbe sbloccare parte dei fondi e almeno una delle due autorizzazione attese dalla struttura giuliese.