Spiavano i cellulari di mogli e fidanzate con programma artigianale.Indaga la Polizia Postale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Macerata – Tanti possono essere i motivi per cui un fidanzato,un marito, un ex o un compagno possa decidere di spiare, per di più con un programma quasi artigianale, di quelli hi-tech. Per adesso sono tante le denunce alla polizia postale nei confronti di maceratesi – la maggior parte uomini – accusati di accesso abusivo ad un sistema informatico o violazione della privacy.

Gli episodi si inseriscono in un contesto ormai piuttosto frequente di relazioni in crisi o da poco chiuse. Il sintomo che ci fosse qualcosa di strano lo hanno notato diverse donne quando si sono accorte che alcune persone erano a conoscenza di situazioni o singoli episodi privati che non avrebbero mai potuto sapere. O perché loro stesse non ne avevano parlato con alcuno o, se lo avevano fatto, solo con una persona fidata. È stato così che si sono rivolte agli agenti della polizia postale e così facendo hanno scoperto l’insidia.

Qualcuno spiava messaggi e foto che ricevevano sul loro telefono cellulare. Al livello tecnico, infatti, è possibile installare dei programmi che permettono di spiare l’attività di un cellulare. Avendo un sistema operativo i telefonini possono essere infettati installando dei programmi per intercettare tutte le informazioni che transitano su quel telefono.

Ed è possibile farlo sia da remoto sia avendo in mano per qualche minuto quel telefono. È emerso che alcuni compagni ed ex compagni, o quando la relazione era finita o quando era in corso la rottura, avrebbero spiato i telefonini delle rispettive donne. Alcuni di loro sono stati smacherati e denunciati. È bastato che le vittime dopo qualche avvisaglia si rivolgessero alla polizia postale. Gli agenti sono riusciti a risalire agli autori dell’illecito controllo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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