“Idea” del 2016: rubare il simbolo dell’Area Marina Protetta del Cerrano. Interviene la Guardia Costiera
(wn24)-Pineto(TE) – Visto la scarsità di “idee”, qualcuno ha pensato di fare un “regalo” per il 2016 alla già martoriata “Area Marina Protetta del Cerrano”: rubare uno dei simboli dell’Istituzione paesaggistica e naturalistica. Un ladro di legname, infatti, ha considerato normale recarsi nella Zona B del parco marino, quella di maggiore tutela, proprio di fronte Torre Cerrano, per rubare pezzi di un tronco spiaggiato in quel punto anni fa.
«Tale furto», spiega Fabio Vallarola, direttore dell’area marina, «priva l’AMP di un elemento importante di biodiversità essendo il materiale legnoso spiaggiato molto importante per l’ecosistema costiero che si basa sull’attività di microrganismi e macro-invertebrati che si nutrono del materiale biologico spiaggiato».
Ma ancor più importante, la scomparsa di quello specifico tronco priva Torre Cerrano di un elemento paesaggistico di ancor maggiore importanza. Quel tronco, con l’elemento centrale che si alzava verso il cielo, era divenuto con il tempo un simbolo e la meta di tutti i turisti che passeggiano lungo la battigia fino a Torre Cerrano sia da Pineto che da Silvi. La foto al tronco con la Torre sullo sfondo era divenuta la cartolina ricordo dell’estate di tanti visitatori. Tali immagini pubblicate più volte sui social media più diffusi avevano portato quel tronco a diventare un elemento caratteristico del paesaggio costiero del parco marino.
«La persona che ha rubato quel tronco per far legna a buon mercato», continua Vallarola, «tagliandolo con una motosega e portandolo via dal demanio costiero, ha violato più leggi dello Stato compiendo un reato perseguito penalmente. L’intervento per quanto tempestivo ed immediato da parte della Guardia Costiera e delle Guide del Cerrano al momento dell’avvenuta segnalazione di un cittadino non ha consentito di cogliere sul fatto il così il “ladro di paesaggio” ma attraverso le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza di Torre Cerrano sarà forse possibile risalire all’identità della persona».
L’Area Marina Protetta ribadisce che il materiale legnoso spiaggiato va lasciato sul posto per consentire il normale evolversi degli eventi naturali che migliorano, in condizioni indisturbate, la ricchezza delle specie animali e vegetali, la resistenza all’erosione costiera e, non ultimo, la bellezza del paesaggio.
La possibilità di operare a Torre Cerrano, con l’impegno dei volontari e dei Comuni di Pineto e Silvi, la pulizia delle spiagge a mano e con mezzi a basso impatto consente in quest’area, unica nel medio-Adriatico, di rivedere spazi costieri che godono del ripascimento naturale, del verde delle aree dunali e degli spettacoli paesaggistici che solo le aree naturali protette possono oggi ancora offrire.