Pescara & inquinamento. Targhe alterne con il “botto”: niente cartelli, ma neanche le multe
(wn24)-Pescara – Ancora una conferenza stampa per la terghe alterne. E’ prevista per sabato mattina e sarà l’ che il sindaco Marco Alessandrini annunciarà, per l’ennesima volta, l’avvio delle targhe alterne in città.
La trovata in realtà serve al primo cittadino ad assicurarsi una massiccia copertura mediatica della notizia dal momento che articoli di giornali, web e servizi televisivi saranno l’unico modo in cui avvertirà gli automobilisti che il martedì e il giovedì si esce di casa a targhe alterne (il martedì le pari e il giovedì le dispari
Il divieto non riguarda le auto elettriche, quelle ibride, quelle alimentate a GPL e a metano.
Non verranno infatti installati segnali stradali che avvertiranno dell’avvio del provvedimento sebbene in passato proprio la mancanza dei cartelli ha reso nulle alcune multe impugnate.
Per adesso multe rinviate?
il Comune ha fatto sapere che «per effetto della contingibilità e urgenza» non metterà cartelli stradali per avvertire i cittadini dello stop per le auto più vecchie, ma varrà per tutti la comunicazione svolta attraverso i mezzi di informazione e siti istituzionali.
Ma questa decisione potrebbe diventare un autogol per l’amministrazione comunale visto che recenti sentenze del giudice di Pace hanno annullato proprio alcune multe a causa della mancanza della segnaletica stradale, anche in casi di «urgenza» e sancito che non basta un’ordinanza per rendere attivo un provvedimento.
Serve invece «un’adeguata informazione e una segnaletica adeguata al di fuori e all’interno dell’area interessata dal provvedimento» perché «trattandosi di un’ordinanza di carattere “eccezionale” rispetto alle disposizioni del Codice della strada, il Comune deve far sì che tutti ne siano a conoscenza, con cartelli diversi da quelli comunemente utilizzati e campagne informative che non lascino alcun dubbio a cittadini e turisti».
Secondo l’orientamento di alcuni giudici, insomma, il provvedimento deve essere comunicato al pubblico con segnali «utili ad assicurarne una conoscenza effettiva e non meramente virtuale» e se un cittadino decidesse di impugnare il verbale sostenendo di essere all’oscuro del provvedimento potrebbe pure spuntarla.
«L’Ordinanza è importante perché incide sulla vita delle persone – ha detto il sindaco Marco Alessandrini aprendo la conferenza – Ci siamo mossi in quanto riteniamo che la lotta allo smog, la tutela dell’aria che respiriamo con la riduzione delle emissioni nocive, siano divenuti prioritari perché qualità dell’aria ha raggiunto livelli preoccupanti. Dai dati riscontrati nelle stazioni di rilevazione cittadina risulta che da settimane noi, i nostri figli, i nostri anziani, tutti respiriamo aria la cui qualità oscilla fra il pessimo e lo scadente secondo i parametri identificati dalla legge. Non ci sono stati valori accettabili o buoni se non per intervalli brevissimi non durati a lungo nemmeno durante le feste. In tale ottica ho ritenuto necessario agire a tutela della comunità che vive e frequenta la città, assumendo una serie di iniziative. L’ordinanza è parte di una politica che deve essere più ampia e composita e non solo emergenziale, perché è un nostro preciso e prioritario compito rendere la città vivibile».
Al via il lavaggio delle strade
Con l’ordinanza arriverà anche il lavaggio delle strade, che era un’altra delle attività richieste a livello ministeriale, come la riduzione delle temperature massime del riscaldamento e l’abbassamento della velocità nelle aree urbane a cui il Comune ha già provveduto.
«Abbiamo introdotto le fasce orarie», ha detto ancora il sindaco, «tenendo conto della necessità di recarsi al lavoro e di portare e riprendere i figli a scuola. Ci sono delle doglianze, ma io devo tenere bene a mente la tutela dell’interesse generale, che è quello di una migliore qualità dell’aria perché è un interesse che riguarda tutti, visto che nel perimetro in cui si sono riscontrati i dati negativi ci sono scuole, attività, case di riposo, comunità frequentate dalla cittadinanza. Abbiamo necessità di agire in modo deciso data la situazione che ci troviamo davanti di cui mettiamo a conoscenza la città. Questo significa anche fare prevenzione e avere una prospettiva, con l’adozione al più presto di un piano urbano del traffico e di misure che ci consentano di circolare in misura maggiore su mezzi pubblici su gomma e non solo. C’è poi la consapevolezza che l’ordinanza prevede una vigenza fino al 31 marzo con l’auspicio che nel corso del tempo si possano assumere provvedimenti di sospensione se vi saranno segnali di incoraggiamento nella qualità dell’aria».
«Stiamo lavorando per avere al più presto un Piano Urbano del Traffico che ci consentirà di arrivare ad una visione nuova e diversa della città con piste ciclabili, zone pedonali e limitazioni, ma in funzione coordinata, quindi senza scaricare effetti negativi di un provvedimento su un’altra parte della città», ha assicurato il vice sindaco.
Altro fronte è quello del trasporto pubblico: «rispetto all’ordinanza abbiamo chiesto a TUA di intervenire sul costo del biglietto dei bus, riducendolo nelle giornate di targhe alterne; le azioni strutturali non dipendono solo da noi: sollecitiamo e abbiamo già sollecitato l’agenzia regionale TUA per pensare ad un trasporto pubblico che si interfacci su gomma e ferro, partendo dai tracciati esistenti in città, perché venga guardata con interesse la ferrovia che attraversa Pescara nel senso nord-sud e nord-ovest per pensare a un mezzo come una metropolitana di superficie che si affianchi al trasporto su gomma».