Maxi operazione antiprostituzione:un arresto, 18 denunce e sei appartamenti sequestrati

(wn24)-Ancona – Può considerarsi una vera e propria maxi operazione antiprostituzione, quella portata dalla Squadra Mobile.Un arresto, diciotto denunce, sei appartamenti sequestrati per un valore di un milione e mezzo di euro, il “bottino” finale.

Dall’accompagnamento dall’aeroporto di Bologna alla fornitura di schede telefoniche e di carte di debito dove versare 50 euro al giorno agli ‘sfruttatori’; dalla scelta delle alcove, con un occhio alla metratura per ricavare anche privè per prestazioni sadomaso, allo spostamento delle squillo per diversificare l’offerta fino alle minacce quando le ragazze si lamentavano.

È il ruolo attribuito dagli inquirenti a Michele Paladini, 45 anni, di Montemarciano, arrestato dalla Squadra Mobile del capoluogo marchigiano con l’accusa di concorso in favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nell’ambito di una delle due inchieste parallele dei pubblici ministeri di Ancona Rosario Lioniello e Andrea Laurino, culminate nella denuncia di altre 18 persone e nel sequestro di sei immobili per un valore di 1,5 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione, denominata ‘El Flaco’, sono stati illustrati da Virgilio Russo, dirigente della Squadra Mobile di Ancona che ha eseguito le ordinanze del gip Antonella Marrone.

Due i gruppi distinti che avrebbero sfruttato tra il 2014 e il 2015 una trentina di ragazze dell’Est Europa, centro e sudamericane, tramite annunci su siti d’incontri, in abitazioni a Senigallia, Montemarciano, Falconara Marittima e Porto Sant’Elpidio.

Tra i denunciati ci sono nove italiani – otto uomini e una donna di 73 anni, tra cui i proprietari delle case affittate e usate come alcove -, cinque romeni, tre albanesi e una colombiana che avrebbe persuaso ragazze a prostituirsi in Italia dopo un periodo di ‘iniziazione’ in Spagna.

A fronte di contratti regolari di locazione fino a 650 euro mensili, le ragazze avrebbero pagato tra 30 e 50 euro a testa al giorno (tra i 900 e 1.500 euro al mese): un giro d’affari, esclusi i proventi trattenuti delle squillo, da oltre 40 mila euro mensili, con introiti che si sarebbero spartiti proprietari di case e sfruttatori.

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