Calcio Lanciano. Porta stregata per la Virtus. L’Ascoli vince (1-0) il quasi derby

(wn24)-Ascoli Piceno – Porta veramente stregata per l’undici di D’Aversa su quel “Del Duca” che poteva rappresentare una svolta per il resto del campionato.Rimpianti tanti, ma la Virtus Lanciano lascia i tre punti contro l’Ascoli, perchè soccombe, alla fine, per 1 a 0.

I rossoneri hanno dominato sin dall’inizio con diverse occasioni da gol create 0 pericoli subiti. Il Lanciano non si fa attendere molto e già al 13′ la prima colossale palla gol: errore in disimpegno dei padroni di casa e palla profonda per Marilungo che a tu per tu con Lanni spara malamente addosso al portiere.

Due minuti dopo Ferrari da buona posizione in area a seguito di un’azione confusa in area colpisce senza la necessaria cattiveria verso la porta.

Solo a 17′ dall’inizio del match la prima timida iniziativa dell’Ascoli che, per altro, si esaurisce con un colpo di testa di Addae che termina sul fondo.

Sempre solo Virtus, così a 25′ sugli sviluppi di un calcio di punizione Di Francesco in piena area si gira e costringe Lanni nuovamente al difficilissimo intervento in corner.

A 33′ la terza solare chance costruita dall’undici di Di Francesco. Questa volta Ferrari ben imbeccato in area da un compagno di potenza non riesce a superare un superlativo Lanni.

Correva il 37′ quando si fa vivo l’Ascoli: direttamente su calcio di punizione Jankto non inquadra di pochissimo lo specchio della porta.

Cambia la chimica della partita con la ripresa, con l’Ascoli più propositivo ed il Lanciano propenso a schiacciarsi nella propria metà campo.

A 12′ il neo-entrato Mitrea prova senza fortuna a sorprendere Casadei su calcio di punizione, ma il vantaggio dei bianconeri è soltanto ritardato di 6 minuto. Jankto conquista palla a centrocampo e senza nessuna opposizione avanza, si libera di un paio di difensori della Virtus e in piena area insacca.

25′ : nuovamente marchigiani a pochi centimetri dal 2-0. Rovesciata di Addae che attraversa tutto lo specchio della porta e si perde di un nulla sul fondo.

Lanciano stanco e non più pericoloso ed efficace dalla metà campo in su come nei primi 45′ di gioco.

A 33′ chance colossale per l’Ascoli. Combinazione Cacia-Petagna in aerea e clamorosa conclusione di quest’ultimo da 2 passi che termina alta.

42′: la Virtus con un colpo di testa di Ze Eduardo crea una nitida palla gol per il pari. Nulla al confronto di ciò che sbaglia Di Matteo un minuto dopo. Tutto solo sulla linea di porta non riesce a spingere dentro il pallone, che forse sarebbe anche entrato senza il suo intervento.

ASCOLI PICCHIO (3-5-2): Lanni; Antonini, Mengoni, Milanovic (45’pt Mitrea); Almici, Altobelli (44’st Carpani), Addae, Jankto, Pecorini (10’st Giorgi); Petagna, Cacia. A disposizione: Svedkauskas, Benedicic, Perez, Cinaglia, Grassi, Del Fabro. Allenatore: Mangia.

VIRTUS LANCIANO (3-5-2): Casadei; Aquilanti, Amenta, Boldor; Salviato (31’st Bonazzoli), Ze Eduardo, Vitale, Di Francesco, Di Matteo; Marilungo, Ferrari (25’st Padovan). A disposizione: Aridità, Turchi, King, Di Filippo, Rigione, Vastola, Di Benedetto. Allenatore: D’Aversa.

ARBITRO: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli (Calo-Rapanelli).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Salviato, Pecorini, Mitrea. Espulsi: nessuno

MARCATORI: 18’st Jankto (As).

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