Maxi frode fiscale: la Guardia di Finanze scopre truffa da 23 milioni
(wn24)-Ancona – La Guardia di Finanza di Ancona ha conclusoAl termine di una complessa e articolata operazione, denominata “Falso Dorico”, gli uomini della Gurdia di Finanza scopre una ingente frode fiscale perpetrata da una società con sede ad Ancona e da altre imprese ubicate a Roma, tutte operanti nel commercio di materiale elettronico e di elettrodomestici.
Le Fiamme Gialle, nel corso delle indagini, hanno ricostruito un giro d’affari realizzato attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per circa 23 milioni ed un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto per 5 milioni, con contestuale deferimento all’Autorità giudiziaria di due persone, responsabili a vario titolo dei pertinenti reati.
L’operazione è scaturita da accertamenti inerenti alcune movimentazioni bancarie sospette. In sostanza, era stato constatato che una società anconetana effettuava numerosi bonifici bancari su conti correnti intestati a diverse società di Roma, che a loro volta trasferivano le medesime somme verso società estere titolari di conti correnti presso Istituti di credito allocati in Germania ed in paradisi fiscali dell’Asia.
Gli ulteriori approfondimenti sulle movimentazioni finanziarie hanno consentito di appurare che la società marchigiana, priva di qualsiasi struttura logistica e di personale, era stata costituita da due cittadini tedeschi domiciliati a Roma, con il solo scopo di creare ad hoc una società cartiera, finalizzata a porre in commercio beni a prezzi più competitivi, mediante una consistente evasione fiscale.
Le perquisizioni effettuate nella Capitale dai finanzieri di Ancona hanno altresì permesso di accertare che i cittadini tedeschi, proprietari della società dorica, erano in realtà delle cosiddette “teste di legno”, ovvero dei prestanome utilizzati per la perpetrazione dell’attività illecita.