Scompare con i seimila euro raccolti per festa dei cento giorni “prima degli esami”
(wn24)-Osimo(AN) – Altra dimostrazione dello “stato dell’etica e della morale dei, cosidetti, giovanissimi”: come si fa da sempre (per tutti gli ex liceali è un ricordo indelebile) a 100 giorni dagli esami di stato, si presenta come un’ansia che dovrà essere scaricata con una maxi festa tra amici e colleghi di corso.La storia che vi stiamo per raccontare è andata proprio in questo senso, perchè una persona si è presa la responsabilità di raccogliere i soldi per organizzare la cena dei 100 giorni, ma poi, però, preso, forse, da altri richiami, ha deciso di fare il “furbo” e di scomparire con il bottino. Irreperibile da due giorni. Profilo Facebook improvvisamente svanito. Ultimo accesso su WhatsApp alle 10,54 di lunedì. Poi il nulla, se non il rumore causato da una storia che sa di paradossale. E’ quella dei circa 250 studenti che frequentano il quinto superiore all’Istituto Corridoni-Campana di Osimo. I ragazzi lunedì avevano organizzato una festa per i 100 giorni all’esame di maturità. La scadenza era in realtà la settimana precedente, ma il Corridoni-Campana in quei giorni aveva portato le classi di quinta in gita a Vienna e Praga. Dunque al ritorno, al primo lunedì utile, i 250 studenti hanno organizzato la festa al ristorante “Da Gigetto”, a Polverigi. Pranzo e poi la musica del dj Nicola Pigini per festeggiare la tradizionale ricorrenza dei 100 giorni all’esame. I rappresentanti di classe avevano già raccolto i soldi da ogni studente, 25 euro a testa. Poi li avevano consegnati ad uno studente del liceo, rappresentante tra l’altro nel consiglio d’istituto, 21 anni, di origini straniere. Il ragazzo si è ritrovato nelle mani la quota della festa di 250 ragazzi, circa 6mila euro. Tanti, forse così tanti insieme non ne aveva mai visti, e così – sospettano compagni e genitori – potrebbe aver ceduto alla tentazione di tenerli tutti per sé. Ha recuperato le ultime somme proprio lunedì mattina alle 11 dal Corridoni, pressando tutti i rappresentanti di classe a versare i 25 euro prima di andare a pranzo, altrimenti saltava. Ma lui a quel pranzo non si è mai presentato.
Alle 13,30 tutti al ristorante, ma del capo colletta non c’è traccia. Lo attendono, lo chiamano, ma il cellulare è staccato. Dopo due ore di vana speranza è chiaro a tutti che, almeno a quel pranzo, i seimila euro non si vedranno.
I ragazzi sono così costretti a tirare fuori di nuovo 20 euro per pranzare. Alcuni compagni di classe del liceale vanno a casa sua a cercarlo, ma la madre avrebbe risposto: “Non so dove sia finito, se stanno così le cose denunciatelo pure”. E allora è scattata la chiamata ai carabinieri, quasi increduli ascoltando la storia.