Marche. Pasqua blindata: taske force per sicurezza. Controlli rafforzati per obiettivi sensibili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Ancona – Pasqua blindata, ma sicura. E’ questa la situazione nuova dell’ordine publico in tutta la Regione Marche, dopo i fatti di Bruxelles. I prefetti sono all’opera per attuare il piano di rafforzamento delle misure di sicurezza previsto dal ministero dell’Interno. In Italia l’allerta è al livello 2. Tradotto: un passo prima dell’attacco in corso, anche se, ha sottolineato il premier Renzi, “non risulta ad ora una minaccia specifica per il nostro Paese”. Meglio prevenire, però. E non trascurare il minimo dettaglio. Ieri ad Ancona si è tenuta una riunione di coordinamento con tutti i rappresentanti delle forze di polizia provinciale. A presiedere il vertice, il prefetto Antonio D’Acunto che ha stigmatizzato i vili attacchi terroristici al cuore della democrazia europea, esprimendo cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime.

Ma adesso c’è bisogno di una risposta forte e concreta da parte del Viminale, che i prefetti recepiranno nelle prossime ore. Il piano di sicurezza per la provincia di Ancona è stato definito ieri con tutte le forze di polizia e sarà attuato in vista delle festività pasquali. Controlli rafforzati in tutti i siti strategici e obiettivi sensibili. Previsto un incremento anche in termini di uomini sul campo. Sono già operativi sul territorio i carabinieri antiterrorismo, unità altamente specializzate costituite dall’Arma all’indomani degli attentati di Parigi. Sono dotate di armamenti speciali, equiparabili a quelli del Gis. Uomini altamente qualificati e addestrati ad intervenire in qualunque momento nelle situazioni più rischiose, anche in presenza di ostaggi. Sono 12 le unità antiterrorismo inviate ad Ancona, già a disposizione del Comando provinciale dei carabinieri. Come spiega il colonnello Stefano Caporossi “la loro attività di vigilanza discreta è incentrata soprattutto attorno alla Basilica di Loreto ed è indirizzata alle celebrazioni legate al Giubileo e alla Pasqua”.

La Santa Casa, infatti, è considerata dall’intelligence uno degli obiettivi sensibili più a rischio insieme al porto di Ancona e alla cattedrale di San Ciriaco, che invece sono presidiati dalle unità antiterrorismo a disposizione della Questura e dai 55 militari dell’Esercito, operativi nel capoluogo sin dagli attentati di Parigi, la cui permanenza sul territorio verrà protratta oltre la scadenza prevista del 30 giugno, proprio a seguito degli attentati di Bruxelles.

È previsto anche un incremento degli agenti della Polizia di Frontiera: una trentina di unità incaricate di rafforzare il livello di sicurezza nell’area del porto, contestualmente al potenziamento della tecnologia di controllo nello scalo dorico, da sempre una “porta” verso l’Oriente. Il piano di sicurezza predisposto dalla Prefettura di Ancona prevede il rafforzamento dei presidi, in termini di uomini e di fasce orarie, anche all’aeroporto di Falconara e alla stazione dei treni, dove i controlli verranno estesi alle aree esterne. Sono già stati allertati e potenziati tutti i servizi di sicurezza del territorio, intensificando ai massimi livelli la vigilanza dei luoghi strategici, delle principali arterie stradali e degli obiettivi sensibili, che in tutta la regione sono oltre 500 tra porti, stazioni, sedi istituzionali, università, luoghi di culto e agenzie consolari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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