Roseto. Decadenza consiglieri comunali: “parole grosse” tra Norante (FI) e il PD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Roseto – Continua la lunga querelle sulla decadenza dei consiglieri comunali, rei di essere “morosi” nei confronti del Comune, sul fronte delle tasse locali. Il PD ha insistito per arrivare alla votazione, ma secondo il Capogruppo di Forza Italia, Antonio Norante, si tratta dell’ennesima “brutta figura del Partito Democratico”. “Pensavo- aggiunge l’ex consigliere regionale- che il gruppo consiliare del Partito Democratico di Roseto si fosse messo l’anima in pace concentrandosi sulla batosta elettorale che rimedierà il prossimo cinque Giugno. Invece, a conferma che si tratta di una vera e propria banda di perecottari, questi personaggi perseverano nel loro atteggiamento autolesionista ad accusare ed a fare i falsi moralisti parlando dell’altrui etica e politica.

A questo punto- aggiunge Norante– dopo aver sopportato pazientemente la vile e grottesca campagna mediatica che costoro hanno cercato di mettere in atto in questi giorni contro il sottoscritto, nel goffo tentativo di mettere in cattiva luce e diffamare il loro principale avversario, (visto che non riescono ad abbatterlo sul piano politico in cui, senza falsa modestia, penso di sovrastarli come in campo calcistico farebbe un Messi con un giocatore di terza categoria), ritengo sia giunta l’ora di fare alcune precisazioni in merito a quanto sta accadendo.

L’azione avviata dal PD e tendente ad attaccare il sottoscritto si è rivelata, alla luce dei fatti, un vero e proprio boomerang tant’è che ne sono rimasti invischiati gli stessi promotori. Infatti, dopo l’esposto denuncia inoltrato nello scorso mese di Giugno inerente consiglieri che avevano debiti con il Comune, è risultato che, oltre al sottoscritto, si trovavano nella medesima situazione, anche se per debiti diversi, altre persone come lo stesso Tacchetti, De Vincentiis, e addirittura il candidato Sindaco PD Sabatino Di Girolamo. Non c’è che dire, è stato proprio un bell’esempio di lungimiranza, di incompetenza e di superficialità l’accusa del gruppo consiliare del PD che ha esposto al pubblico ludibrio ventotto, ripeto ventotto, tra consiglieri ed ex consiglieri tra i quali ben otto dello stesso PD. Adesso-dice sempre il capogruppo di FI- gli stessi, sprovveduti estensori PD dell’esposto stanno tentando in maniera grottesca di distinguere le posizioni tra un tipo di debito e l’altro. Purtroppo per loro, la legge non fa queste distinzioni, infatti l’art. 63 Testo Unico sugli Enti Locali del 2000  recita “Non può ricoprire la carica di consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il Comune è stato legalmente messo in mora…”. Per cui il debito è debito, per la legge non c’è un debito di serie A e un debito di serie B, e questi signori del PD farebbero bene a leggere di più e a rivolgersi a qualche loro consulente per farsi spiegare meglio determinati concetti che, comunque, anche uno studente delle elementari ormai conosce bene. Inoltre la legge non dice, come invece dicono questi poveracci del PD, che il consigliere comunale trovandosi in una situazione debitoria nei confronti dell’ente sia immediatamente decaduto. Infatti se costoro avessero letto l’art. 69 del TUEL, relativo alla”Contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità”, avrebbero notato che esiste una specifica procedura la quale, innanzitutto, permette il contraddittorio attraverso la formulazione di osservazioni da parte dell’interessato e, qualora effettivamente esistenti cause di incompatibilità, rimette al Consiglio Comunale la possibilità di concedere un congruo termine per rimuoverle.

Ma il vero obiettivo dei consiglieri del PD, arrivando a speculare strumentalmente e senza ritegno sulle disgrazie altrui, era quello di diffamare in tutti i modi il loro principale avversario politico con un’azione vile e ripetuta che invece si è ritorta contro di loro e contro quei consiglieri ed ex consiglieri del PD che sono risultati debitori verso l’ente. Alcuni, come ad esempio De Vincentiis, hanno pagato quasi  subito il debito mentre altri, come ad esempio Tacchetti e Di Girolamo, lo hanno saldato nei primi mesi dell’anno in corso.

Ma l’aspetto più inquietante e paradossale di questa vicenda, riportato anche in uno sgrammaticato comunicato stampa del PD, riguarda l’accusa che mi viene rivolta di essere un uomo a cui viene meno l’etica di un politico. Non mi risulta che avere dei debiti contrasti in qualche modo con aspetti di etica politica, soprattutto quando questi debiti si pagano comprese sanzioni, mora e interessi vari che equiparano un cittadino che non ha pagato al cittadino che ha pagato (proprio per questo esistono le sanzioni, gli interessi, la mora, ecc…). Capisco che questo concetto è più comprensibile magari a qualche bravo commercialista  che al gruppo consigliare del PD, ma la realtà è proprio questa. Dopo quasi quarant’anni di attività politica svolta con sacrificio e dedizione verso la mia città, senza aver mai approfittato di un euro di denaro pubblico, anzi rimettendoci molte risorse personali, non posso permettere a certi personaggi di parlare di un concetto, l’etica appunto, che li riguarda molto da vicino. Vorrei sapere in base a quale titolo questi novelli Aristotele si avventurano a parlare di etica in politica, che titolo hanno per poterne parlare ? Ma si sono guardati allo specchio prima di aprire la bocca ? Prendiamo il fortunatamente ex-assessore Enzo Frattari: è etico che un assessore all’urbanistica, com’era lui al tempo del PRUSST ex-Monti, dopo aver approvato una variante considerata la più grande speculazione edilizia avvenuta a Roseto, non dica una parola o non riesca ad impedire che il fratello vi acquisti un appartamento ? Un comportamento senz’altro legittimo ma, dal mio punto di vista, senz’altro poco etico. Probabilmente dal punto di vista del fortunatamente ex-assessore Enzo Frattari queste cose sono perfettamente normali.

Oppure è etico cumulare, com’è accaduto in passato per Enzo Frattari, ruoli e compensi pubblici con numerosi ruoli e compensi professionali ottenuti grazie alla politica togliendo del lavoro a tanti giovani professionisti inoccupati o disoccupati ? Dal mio punto di vista sarebbe stato più etico se avesse rinunciato a qualche incarico per far lavorare qualche giovane ma, evidentemente, Frattari era di altra opinione.

E’ moralmente condivisibile che un ex-assessore ai lavori pubblici, come Flaviano De Vincentiis, dopo che venne approvata la variante del PRUSST ex-Monti, apponesse un cartello pubblicitario davanti al cantiere in corso di realizzazione informando i cittadini che era lui stesso a fornire porte e finestre al costruttore dell’opera che realizzò anche il lavoro pubblico relativo al parcheggio interrato ? Si è trattato di un comportamento senz’altro legittimo, ma dal mio punto di vista poco etico e morale. Evidentemente, il punto di vista di De Vincentiis è contrario al mio.

Vi sembra etico, anche se è certamente legittimo, che il consigliere Tacchetti, dopo che il PD ha approvato una criticatissima variante a Cologna Spiaggia, che ha trasformato un’area di circa seimila metri quadrati da area verde ad area residenziale ad una cooperativa edilizia, vi acquisti un appartamento e, sembra, si continui ad attivare per farne vendere altri ? E’ certamente legittimo ma, dal mio punto di vista un comportamento del genere è politicamente poco etico. Evidentemente il punto di vista di Tacchetti è contrario al mio.

Vi sembra che sia corretto che a dare giudizi sull’etica politica del sottoscritto sia una come Elena Ginoble che è a carico della madre e che ha dichiarato di guadagnare 496 euro nel 2012 e 170 euro nel 2013 ?

E’ certamente legittimo farlo ma, dal mio punto di vista, è molto poco etico. Evidentemente il punto di vista di Teresa Ginoble è diverso dal mio.

Se non mi avessero tirato in ballo e com’è sempre stata mia abitudine avrei preferito non fare queste polemiche, specialmente nel periodo elettorale, evitando di entrare nella sfera personale o sessuale dei candidati. Non mi interessa sapere cosa fanno nel privato i candidati, quanto guadagnano, come vivono, se sono gay o lesbiche. Per me non è mai stato né mai sarà questo il terreno di confronto, ma continuerà ad essere un confronto sulle idee, sulle proposte, sulle soluzioni da adottare, sulla politica migliore per il bene della nostra Roseto. Anzi, se non avessero perseverato avrei continuato a ringraziali per la pubblicità gratuita che mi hanno fatto alla vigilia delle elezioni comunali. Ma il troppo storpia e quando si esagera si esagera e, questa volta, questi soggetti hanno effettivamente esagerato. Comunque questa mia nota vuole solo precisare come stanno effettivamente le cose per non dare ulteriore spazio a commenti inesatti e cattiverie strumentali come quelli rilasciati in questi giorni dal PD.

L’ultima considerazione- conclude Norante –  che voglio fare riguarda l’intero PD di Roseto: come può fare un partito che viene dalla gloriosa tradizione del PCI, in cui sono presenti anche validi giovani e donne oltre a vecchie e stimate conoscenze della politica rosetana, ad essere completamente appiattito e rappresentato da un gruppo consiliare di così basso livello politico, senza idee, sconclusionato, calunniatore e moralizzatore (per gli altri) . Per il bene della politica e del confronto di idee, necessario per una ulteriore crescita sociale e culturale di Roseto, mi auguro, per lo stesso PD, che il prossimo gruppo che siederà sui banchi dell’opposizione dopo le elezioni possa essere più propositivo e rappresentativo di quello attuale, cosa che, dopotutto, non sarebbe poi così tanto difficile”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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