Pescara & area di risulta.. Dopo lo sgombero del mercatino, i senegalesi protestano davanti il Comune

(wn24)-Pescara – Sgombero quasi a sorpresa, con gran parte dell’opinione pubblica perplessa sulle modalità , sui tempi e sui programmi, a questo punto, non rispettati. L’alba è stata caratterizzata da sirene, più o meno spente e lavori veloci per togliere le “famose” bancarelle nella zona vicina la stazione centrale. La reazione non si è fatta attendere: decine di senegalesi, ora protestano davanti il Palazzo del Comune, in Piazza Italia e tutto per chiedere conto all’Amministrazione comunale.

La piazza è presidiata da un cordone di forze dell’ordine. Nel frattempo + in corso un incontro con il Sindaco della città, Marco Alessandrini.

Come alle prime ore del giorno, quando avevano assistito in silenzio, a distanza, mentre banchetti e tendoni venivano smantellati e l’area posta sotto sequestro e recintata, non si sono registrate particolari tensioni, se non momenti di sfogo individuale da parte dei senegalesi, molti dei quali in lacrime.

Non si sonio fatte attendere le prime reazioni politiche.
Il coordinatore regionale di Forza Nuova, Marco Forconi,dice:“Finalmente, dopo circa 20 anni la città di Pescara sta tornando in possesso di una porzione di territorio nazionale, sfuggita completamente al controllo dello Stato per tanto, troppo tempo”.

Ma al contempo allerta per le future soluzioni approntate dal Comune: “Purtroppo si profila un’appendice pericolosa e dai contorni molto opachi che potrebbe dare alla luce una replica del mercato dell’illecito, con la variante del timbro di Stato”, commenta riferendosi alla probabile istituzione di un mercatino etnico nel sottopasso ferroviario poco distante dall’area sgomberata, “Un’alternativa peggiorativa alla quale dichiariamo sin d’ora la nostra più intransigente opposizione e resistenza, sulla quale non solo non cederemo nulla ma inviteremo alla mobilitazione di tutto il quartiere”, conclude il nazionalista.

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