Scoperto un falso dentista. La GDF coglie sul “fatto” un odontotecnico
(wn24)-Ancona – Quante volte è capitato nella vita di essere visitato, se non addirittura messo a posto nei “denti” da una persona che, altro non era che un odontotecnico, cioè un tecnico dei denti e non un chirurgo? Forse senza che si sappia, tante volte, ma la Guardia di Finanza, in questi ultimi tempi, “becca” gli abusivi o i falsi dentisti , proprio in flagranza di reato,
Così è accaduto ad un cinquantenne odontotecnico anconetano, mentre effettuava un’otturazione ad un paziente, pur essendo privo di laurea e quindi della necessaria abilitazione per l’esercizio della professione medica.
Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione di un paziente insoddisfatto dell’intervento odontoiatrico effettuato da un dentista marchigiano in una clinica sita in Serbia. Dopo aver constatato che il soggetto indagato non era iscritto in alcun albo professionale specialistico, le indagini preliminari effettuate dalle fiamme gialle hanno fin da subito messo in luce che il falso odontoiatra, attraverso numerose pubblicazioni in internet, offriva le proprie prestazioni a prezzi veramente stracciati, con tanto di organizzazione di viaggio e soggiorno in Serbia.
Il controllo della posizione fiscale consentiva inoltre di accertare che l’uomo risultava essere evasore totale dal 2010, in quanto aveva omesso di presentare le previste dichiarazioni dei redditi. Dopo aver effettuato diversi sopralluoghi ed appostamenti, i finanzieri hanno quindi perquisito uno studio medico ubicato nel rione Piano San Lazzaro di Ancona, proprio mentre il falso dentista stava praticando un’otturazione ad un ignaro paziente. Successivi approfondimenti hanno consentito di accertare che lo studio era formalmente intestato ad un dentista del pesarese in possesso di regolare titolo accademico ed iscrizione all’albo ma di fatto lo studio veniva gestito dal falso medico anconetano con tanto di segretaria ed assistente alla poltrona.
Il dentista pesarese è stato denunciato, in concorso, avendo consentito all’odontotecnico di effettuare le visite ai propri pazienti. La perquisizione dello studio medico e dell’abitazione dell’indagato ha consentito, inoltre, di sottoporre a sequestro una grossa documentazione su numerosi interventi odontoiatrici effettuati in Serbia ed in Italia per importi di rilevante entità.