Roseto & Elezioni 2016.Di Girolamo:” Gli immigrati saranno impiegati nei lavori socialmente utili”

(wn24)-Roseto – Riguardo ai quasi 100 migranti ospitati presso il Residence Felicioni di cui si parla da qualche tempo sulla stampa locale, il candidato sindaco Sabatino Di Girolamo propone di dover coinvolgere gli immigrati in lavori socialmente utili per favorire il loro inserimento sociale e lavorativo, evitando così le ore di ozio sul lungomare e la loro ghettizzazione e per far dare un contributo concreto alla collettività che li ospita. L’Italia ha un modello di accoglienza e integrazione, lo SPRAR (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati) gestito dai Comuni in sinergia con il Terzo settore, utile a superare la fase emergenziale dell’accoglienza. Quindici giorni fa il Ministero dell’Interno, Anci e Alleanza delle cooperative sociali, hanno firmato al Viminale la ‘Carta per la buona accoglienza’ alla cui base vi è un patto di diritti e doveri tra migrante e il nostro Paese e la ferma volontà di instaurare un circuito virtuoso tra diritti da tutelare e utilità sociali da condividere.
“A Roseto avrei intenzione di fare quanto è stato fatto a Pescara e in altri comuni, coinvolgendo le associazioni locali che operano nel Terzo settore”, ha dichiarato Sabatino Di Girolamo.
“In una popolazione che sente il peso della crisi economica, si va facendo massiccio il problema di come gestire i flussi migratori. Qualora venissi eletto primo cittadino”, ha commentato il candidato del Pd rosetano, “quella dei lavori socialmente utili per gli immigrati è una soluzione sperimentata in altri comuni; l’ozio è il padrone dei vizi ed è nemico della integrazione. Roseto può valorizzare la loro presenza in questo modo, fermo restando che il sindaco ha il dovere di lavorare per limitare gli arrivi: la città è piccola e non può sopportare grandi numeri”. Il candidato sindaco quindi, su esempio di altri comuni italiani, vuole che gli immigrati diano un contributo alla città che li ospita e, a tal fine, vuole inserirli in lavori a favore della collettività.
“Si tratterebbe di piccoli lavori di manutenzione del verde pubblico o di imbiancatura, della pulizia delle strade e delle piazze, del ripristino della segnaletica stradale oltre ad azioni di decoro in generale”, ha aggiunto Di Girolamo che conclude, “Basta poco, andando in giro per Roseto, per capire che la città ha bisogno di queste semplici azioni, e anche gli immigrati debbono dare il loro contributo”.

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