Montagna d’estate. Due escursionisti morti sul Gran Sasso./FOTO


(wn24)-Monte Camicia del Gran Sasso – Giù, inesorabilmente nel vuoto e tutto è accaduto mentre facevano la cosa che più amavano: scalare una montagna, sopratutto il Gran Sasso, che loro conoscevano bene, anche a memoria.
La tragedia è avvenuta in piena estate e le vittime sono due amici per la pelle, due di origini laziali, Roberto Iannilli, 62 anni e Luca D’Andrea, 51. Rocciatori assai esperti. Anzi: Iannilli è un volto celebre dell’alpinismo italiano, centinaia di nuove vie aperte, scalate «impossibili» e pluripremiato.
L’allarme è stato dato dai familiari mercoledì sera, rimasti senza notizie. Un elicottero del Soccorso Alpino li ha trovati ancora legati tra loro, a valle, quasi alla base della parete nord: uno dei due potrebbe aver perso l’appiglio e avrebbe così provocato la caduta del compagno. Non sono escluse complicazioni dovute al tempo instabile. I due erano impegnati in un’arrampicata per l’apertura di una nuova via di ascensione sul Camicia, una delle cinque vette del Gran Sasso, considerata tra le più complicate in Italia. Ma una sommità che avevano raggiunto più volte: l’ultima pochi giorni fa. Una foto sul profilo Facebook di quel momento li ritrae sereni, assieme. Il cielo sopra alle maestosità del Gran Sasso è appena tinteggiato di grigio, per le nuvole che sormontano la vetta. Pochi giorni dopo, quella maledetta tragedia.