Delitto di Ancona: da parte di Antonio Tagliata ci fu premeditazione
(wn24)-Ancona – Ci fu premeditazione nel massacro avvenuto il 7 novembre 2015 in via Crivelli ad Ancona da Antonio Tagliata, 19 anni, ai danni dei genitori dell’allora fidanzata 17enne, Fabio Pierini e Roberta Giacconi uccisi a colpi di pistola.
Ad elaborare questa conclusione è stato il pm Paolo Gubinelli che ha contestato la premeditazione nella richiesta di rinvio a giudizio per il ragazzo detenuto nel carcere di Castrogno. L’udienza preliminare davanti al gup si terrà il 27 ottobre. Tagliata, reo confesso, è accusato di omicidio volontario plurimo, premeditato e aggravato anche dal rapporto di parentela delle vittime con l’ex fidanzata. La ragazza è stata già condannata dal gup per i minori a 18 anni di carcere in abbreviato per complicità. Le accuse contestate al giovane sono da ergastolo, ma il perito incaricato dal gip ha riconosciuto nel giovane una capacità di intendere e di volere grandemente scemata. Una circostanza che potrebbe, insieme all’ eventuale richiesta di abbreviato, far scendere notevolmente la pena applicata.