Elezioni.Nico Carusi, Candidato Sindaco di “Progetto Tortoreto”:”Noi trasparenti, senza accozzaglie e burattinai”

Elezioni.Nico Carusi, Candidato Sindaco di “Progetto Tortoreto”:”Noi trasparenti, senza accozzaglie e burattinai”

(wn24)-Tortoreto(TE) – L’11 giugno prossimo si voterà per eleggere il nuovo Sindaco, la Nuova Giunta e il nuovo Consiglio comunale. Sarà un momento della svolta per una cittadina come Tortoreto che vuole tornare a recitare un ruolo importante tra le località dove il turismo è la voce più importante in Abruzzo e in Provincia di Teramo.Tutti i candidati nella “battaglia” elettorale sono decisi: questa volta sarò io il primo cittadino di Tortoreto. Così è anche per Nico Carusi, candidato alla carica di primo cittadino nella Lista “Progetto Tortoreto”, 44 anni con una figlia di nome Greta, agente di Polizia arruolato dal 1991, attraverso il Gruppo Sportivo delle “Fiamme Oro”, per meriti sportivi. Consigliere di minoranza dal 2009 al 2014.
 Nico Carusi,perché “Progetto Tortoreto”?
Progetto Tortoreto nasce un anno fa come risposta al fallimento della politica locale degli ultimi 20/25 anni. Un gruppo amalgamato e coeso di persone scelte non a caso, bensì, ripeto, frutto di un anno di lavoro. Una strategia ed una scelta volutamente fatte in controtendenza alle solite accozzaglie di candidati inseriti nelle liste elettorali all’ultimo momento utile.
 Quali sono i valori portanti della lista?
Trasparenza, condivisione, competenza, lealtà, impegno, rispetto, legalità e coraggio, principi e valori disattesi dagli amministratori del passato.
 Quali sono i punti qualificanti del programma della lista?
I temi fondamentali sono a) la riorganizzazione della pianta organica: una politica assente ha permesso a dirigenti e responsabili di sostituirsi alla politica apportando sul territorio scelte spesso onerose e improduttive per il paese; b) la sicurezza: ripristinare il Commissariato di Polizia estivo e potenziare la locale caserma dei Carabinieri; c) la scuola: realizzare un Polo scolastico di ultima generazione, ecosostenibile e innovativo; d) strutture sportive, oggi tutte chiuse compreso il Circolo bocciofilo, causa inagibilità, intervenire immediatamente e renderle idonee entro i primi 100 giorni di governo e) mettere in sicurezza il paese in merito al tema dissesto idrogeologico, rischio al quale Tortoreto è tutt’ora esposto f) bonificare la discarica del Salino che da anni in maniera silenziosa, consuma un disastro ambientale senza precedenti, con fiumi di percolato che finiscono in mare mettendo in serio pericolo la salute dei residenti, cittadini e turisti. 
 Cosa pensa del balletto di candidati, liste e quant’altro è accaduto negli ultimi mesi a Tortoreto?
Progetto Tortoreto non ha burattinai che impongono scelte e strategie. Per quanto riguarda le nomine di candidati, escluso il M5S, è emerso l’individualismo dei soliti dinosauri della politica che sono evidentemente incapaci di fare passi indietro. Gravi le loro colpe quando hanno amministrato sedendo nella cabina di regia di un meccanismo colluso che si è avvitato su se stesso andando in corto circuito. A rimetterci sono stati i cittadini ed il territorio, svenduto a imprenditori senza scrupoli che anche in abuso edilizio, hanno cementificato il paese. In alcuni casi, i politici teramani, Gatti e Tancredi ma anche Sottanelli ed i dirigenti PD, hanno imposto candidati che avrebbero fatto meglio a fare un passo indietro. Molti ex amministratori tuttavia, hanno inserito nelle varie liste giovani delfini. Cambiali elettorali da scontare o solo spavalda presunzione di risolvere problematiche create da chi si ripropone?
 Come siamo messi a livello di Piano Regolatore Generale?
Il nuovo PRG adottato è in fase di approvazione. La nuova amministrazione dovrà rispondere alle quasi 200 osservazioni presentate dai cittadini, convocando una nuova conferenza di servizi ed assumendosi la responsabilità di approvarlo oppure cestinarlo. Oggettivamente il Piano è un tema prettamente politico, in caso di approvazione occorrerà intervenire con delle varianti qualora fossero acclarate scelte poco chiare.
 A livello ambientale esiste il problema a Tortoreto o è un aspetto solo “marginale” o elettorale?
Mentirei se dicessi di no. Purtroppo esiste, lo studio dell’Ing. Galli su incarico dell’amministrazione Monti ha effettuato un’indagine sul territorio stilando delle priorità di intervento finalizzate alla risoluzione della problematica ambiente. Tuttavia qualcuno ha deciso – politicamente parlando – di intervenire altrove.
Rispetto al problema del Polo scolastico, qual è la posizione di “Progetto Tortoreto”?
Per la prima volta a Tortoreto è stato richiesto ai cittadini di pagare sei mesi anticipati di imposta TARI. Questo significa che le casse del Comune sono in rosso. E’ evidente che, ad un anno dal commissariamento, occorrerà accertarsi delle reali condizioni del bilancio. Il Polo potrà essere realizzato in vari modi: intercettando appositi fondi europei, predisponendo un bando pubblico oppure mediante un accordo di programma in cui si offra come contropartita immobili appetibili dell’ente.
Rispetto al problema spinoso dell’ordine pubblico, la ricetta di Nico Carusi?
Riorganizzare e riqualificare il corpo della Polizia Municipale, aumentare il personale dell’Arma dei Carabinieri di Tortoreto comandata dal Mar.A.s UPS Giuseppe Tarantino, persona competente e meritevole che contribuirà a salvaguardare l’incolumità dei Tortoretani.
 Perché votare Nico Carusi su sei candidati in una realtà di poco più di undicimila abitanti e soli 6 mila e 500 quelli che vanno a votare sul circa novemila aventi diritto al voto?
Perché Progetto Tortoreto è l’alternativa alla politica del malaffare, che negli anni ha salvaguardato interessi particolari a discapito della collettività. Dal 1995 ad oggi, sono sempre gli stessi a riproporsi. I risultati sono davanti gli occhi di tutti: dirigenti comunali imposti dalla politica provinciale che prendono decisioni politiche infelici, personale sfilacciato, scuole vecchie, vetuste e fatiscenti, strutture sportive tutte chiuse perchè inagibili, circolo Bocciodromo chiuso, problematica discarica mai risolta, dissesto con conseguente frana nella frazione di Cavatassi nonostante un intervento di 500 mila euro che non ha prodotto alcun risultato, reti fognarie e condotte delle acque bianche ormai inadeguate, strade dissestate, incuria del territorio, dalla mancata pulizia delle cavate all’abbandono del lungomare, mancata manutenzione dei parchi gioco e del pontile in legno situato al confine tra Tortoreto e Giulianova.
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