Dopo Parigi, Santuario di Loreto sempre più “osservato”.Schieramento interforze in Regione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Ancona –  Sembra che “non sarà più come prima” anche per il Santuario di Loreto. Dopo i tragici fatti di Parigi, per, altro, ancora conclusi,la Basilica, cuore pulsante della spiritualità mariana,si prevede con il prossimo Giubileo che sulla soglia della Santa Casa si affacceranno fiumi di pellegrini che si riverseranno a pregare la Madonna. 
Ma i controlli non verranno intensificati solo nei luoghi di culto, perchè anche il porto di Ancona è diventato osservato speciale, perché crocevia di traffici e soprattutto di uomini, che potrebbero utilizzare lo scalo dorico come varco d’ingresso. Lo schieramento interforze, con il coordinamento del prefetto Raffaele Cannizzaro, metterà il territorio sotto sorveglianza nel tentativo di prevenire o scoprire l’arrivo di personaggi pericolosi collegati in qualche modo alla Jihad. Questura, carabinieri, Guardia di finanza e altri corpi dello Stato e dei Comuni sono schierati per le attività di indagine finalizzate a ricostruire presenze e movimenti sospetti, e qualsiasi rete di relazione che possa ricondurre a gruppi che rimandano alle articolazioni dell’Isis.

Sguardo attento sugli stranieri, sulla fedina penale e sui precedenti, alla ricerca di spunti investigativi che possano servire a rintracciare e a fare affiorare cellule dormienti o anche impronte del passaggio di combattenti del Califfo. Saranno passati al setaccio i quartieri a più massiccia presenza di immigrati, e verrà presidiata la porta scorrevole di ingressi e uscite di stranieri: il porto, appunto. Anche lo scalo aereo sarà tenuto sotto attento monitoraggio, come pure le stazioni ferroviarie di tutta la regione. E poi, si diceva, massima allerta nei luoghi dalla forte carica religiosa, potenzialmente a rischio: dalla Cattedrale di San Ciriaco, alla sinagoga, a Loreto.
Il Santuario di LOreto, poi,eè stato anche in Parlamento dal Ministro degli Interni, che ha riferito in merito agli attentati di Parigi. Alfano, parlando alla Camera riunita, ha ribadito l’aumento di agenti e militari destinati a Roma, ma non solo. “Abbiamo – ha sottolineato – immediatamente dispiegato 700 militari. Non vogliamo militarizzare la Capitale: il concorso delle forze armate è limitato al presidio fisso su obiettivi sensibili per disimpegnare le forze di polizia e destinarle ad impieghi operativi”. “Sono stati inoltre rafforzati – ha aggiunto il ministro dell’Interno – i presidi di sicurezza su altri luoghi simbolo del turismo religioso: Padova, Perugia (Assisi), Ancona (Loreto) e Foggia (San Giuseppe Rotondo)”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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