Fallisce il costruttore Pietro Lanari. ” Ora cerco un nuovo lavoro”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(wn24)-Ancona –  Dopo diversi tentennamenti, ora la notizia è certa: Pietro Lanari fallisce. Indirettamente colpisce l’imprenditore, a causa del crac della Immobiliare “Elle” di Ancona, la società impegnata nella realizzazione di 89 appartamenti di lusso all’interno dell’Apl 4 di Pietralacroce ad Ancona,che trascina nel fallimento anche il costruttore e suo padre, Giuseppe Lanari. Un duro colpo per l’imprenditore dorico, che ha nell’ultimo anno ha consegnato nelle mani del Tribunale fallimentare i grandi progetti edili su cui stava lavorando nelle Marche. Dopo il crac, a inizio 2015, della Fortezza Srl, la società proprietaria dell’ex Sacelit di Senigallia, l’altro ieri è toccato all’Immobiliare Elle, fallita con circa 50 milioni di passivo. Ma l’amaro epilogo questa volta ha coinvolto personalmente anche Lanari, dichiarato fallito come imprenditore.
l motivo? L’Immobiliare Elle è una società di persone e quindi il suo crac si è esteso anche i due soci, Pietro Lanari, appunto, e il padre Giuseppe. Così il costruttore, nel caso in cui uno scontato ricorso in appello dovesse concludersi con un nulla di fatto, sarà costretto a rispondere anche con il suo patrimonio. «Oramai di mio non ho più nulla – commenta Lanari – tutti i miei beni sono in mano alle banche. Ho ipotecato tutto per cercare di mantenere aperti i vari cantieri su cui ho puntato, ma non ci sono riuscito».

Il fallimento dell’Immobiliare Elle però Lanari proprio non se lo aspettava. Dopo aver presentato, prima dell’estate, tramite l’avvocato Francesco Tardella, l’istanza di ammissione al concordato, in parte liquidatorio e in parte in continuità (il piano prevedeva il completamento del condominio extralusso all’interno dell’Apl 4 per poi ripianare parte dei debiti con il ricavato della vendita degli appartamenti), era convinto di riuscire a strappare il nullaosta del Tribunale fallimentare. Invece giovedì la tegola. «L’ho presa malissimo – dice il costruttore – speravo che i magistrati mi consentissero di portare a termine il progetto di Pietralacroce, attraverso il quale contavo di dare lavoro a tecnici e operai e di scongiurare l’incompiuta. Ora non mi resta che attendere le motivazioni delle sentenza e se ci sono i presupposti la impugnerò».

Lanari, dunque, aspetta un eventuale ricorso in appello prima di arrendersi. Ma è consapevole come il verdetto di giovedì sia davvero impietoso. Perché, nel caso in cui la battaglia giudiziaria per rovesciare la sentenza del giudice Monterotti non vada a buon fine, non solo dovrà rispondere dei debiti con il proprio patrimonio, ma sarà costretto anche a cercarsi un lavoro. «So che non potrò più ricoprire ruoli amministrativi – prosegue l’imprenditore – e che dovrò lavorare come dipendente e rendere conto al giudice delegato che potrebbe trattenermi parte dello stipendio».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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