Roseto.Ecco la verità di Norante e Di Giuseppe sullo stato del “Pontile a Mare”

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(wn24)-Roseto -Il “Pontile a Mare”, l’opera più rappresentativa della città turistica, rischia di diventare un forte disputa politica, ma alla fine, forse , verrà chiuso al pubblico, con buona pace di tutta la “intellighentia” politica locale.Intanto la capagna elettorale, in vista delle prossime elezioni amministrative di Giugno, inizia ad infiammarsi, per fortuna a causa dello stato dell’opera che rappresenta Roseto in tutte le cartoline fino ad adesso stampate.Oggi intervengono due consiglieri comunali di Forza Italia, Antonio Norante, già delegato dal Sindaco Pavone alle questioni turistiche  e il Consigliere , Filiberto Di Giuseppe. ” Riteniamo- dicono i due esponenti politici di Forza Italia –  sia giunto il momento di dire come stanno effettivamente le cose in relazione al pontile di Roseto, anche alla luce degli articoli di stampa e delle considerazioni che spesso ricorrono in commenti pubblicati sui social network.

Il pontile, realizzato agli inizi degli anni ottanta, è senz’altro un’opera che caratterizza il lungomare rosetano- puntualizzano Norante e Di Giuseppe –  anche se bisogna dire che nacque anche con altre destinazioni, diverse da quella prettamente turistica.

Una delle raccomandazioni che fece all’Amministrazione comunale del tempo l’allora progettista, il compianto Ing. Eligio Valentini, al termine della realizzazione dell’opera da parte dell’impresa costruttrice del rosetano Fernando Iaconi, fu quella di provvedere alla manutenzione del pontile almeno ogni cinque anni. Nel frattempo di anni ne sono passati trentacinque e la manutenzione al pontile di fatto non è stata mai fatta. Per cui oggi le condizioni di questa struttura sono sotto gli occhi di tutti.

Sarebbe bastato che le Amministrazioni comunali di sinistra che si sono succedute nel tempo avessero stanziato periodicamente delle somme, anche minime, da destinare alla manutenzione ordinaria per evitare o, perlomeno, per ridurre i danni che potevano essere prodotti dal mare, degli agenti atmosferici e dal tempo al pontile con il passare degli anni. Purtroppo- aggiungono i due esponenti politici- queste raccomandazioni sono rimaste inascoltate e oggi questa struttura, che potrebbe essere un vero e proprio fiore all’occhiello per il turismo rosetano, necessita di una evidente manutenzione straordinaria.

Ancora una volta il Partito Democratico ha perso una ghiotta occasione per farsi perdonare dai rosetani per come ha ridotto il pontile nei tanti anni che ha amministrato Roseto. Infatti in Consiglio regionale la maggioranza a guida PD ha bocciato degli emendamenti alla legge finanziaria 2016, presentati dal Consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, che prevedevano la concessione di un finanziamento di 240 mila euro al Comune di Roseto per la sistemazione del pontile a mare. Una somma sufficiente per permettere la ristrutturazione della struttura che, in questo modo, poteva tornare ad essere una vera e propria attrazione di tutta la costa teramana e abruzzese per residenti e turisti. Purtroppo il Partito Democratico ha confermato di non avere a cuore Roseto considerando che la proposta è stata bocciata mentre per altri centri della nostra regione, a guida PD, sono stati stanziati fondi per iniziative di vario genere, (come, ad esempio, 300 mila euro al Comune di Giulianova per la prevenzione del dissesto idrogeologico). E’ opportuno ricordare ai rosetani che quando a governare la Regione c’era il centro-destra non sono mai mancati finanziamenti per Roseto, in certi anni anche per svariati milioni di euro, nonostante la città avesse invece un’Amministrazione comunale guidata dalla sinistra. Evidentemente- concludono Norante e Di Giuseppe –  per il centro-destra era più importante il bene di Roseto che quello del partito e questi fatti i rosetani farebbero bene a non dimenticarli.

Ma l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Enio Pavone non sta con le mani in mano ad attendere quello che la Regione ha già dimostrato di non voler concedere a Roseto e si è già attivata per trovare la soluzione a questo problema e riconsegnare alla città uno dei simboli della propria immagine turistica e balneare”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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